Marchionne? Un parassita!

Dai ricordi che conservo nello studio dell’economia, mi sembra di poter affermare che il denaro sia nato come mezzo di scambio di merci e/o servizi. Il denaro, quindi, è la proiezione simbolica delle risorse di cui disponiamo su questa terra. Se possiedo un milione di euro, c’è un milione di esseri umani, o animali in genere, che non hanno nemmeno un euro di risorse, pressapoco. Ed infatti così va il mondo. Pochissimi individui posseggono le più ampie risorse del pianeta. Quasi un miliardo di persone patiscono quotidianamente la fame. Il pianeta viaggia a gran ritmo verso l’auoditruzione. Il denaro o, meglio, la sete di denaro è diventato il più grosso problema dell’umanità. E’ quindi lecito, a mio avviso, pensare che individui come Marchionne (17 milioni lo stipendio del 2011), ma non solo, siano un po’ le nuove sanguisughe sociali. Parassiti, insomma. Dovremmo tutti invertire la rotta e gridare a gran voce, ogni giorno, ogni minuto, che conta molto di più un’emozione di un assegno, che una vera storia d’amore vale più di un conto corrente, un’amicizia più di una Master Card, ecc. La solidarietà, ad esempio: chi è, oggi, che si sbatte per gli altri traendone solo benefici spirituali? Pochi. Troppo pochi. Sono decenni che i filosofi, gli intellettuali e gli artisti lanciano strali contro l’individualismo ed il principio dell’accumulazione. Lo fanno da più di un secolo, a dire la verità. E’ arrivato il momento di ascoltarli.

Da dove passa la rivoluzione?

Ogni momento è un momento storico. Un’ovvietà. Il periodo che attraversiamo, però, ha un sapore particolare. Sembra un po’ più “storico” di altri. Per quale motivo? Bene… Il fatto è che in Italia, la classe dirigente è stata scoperta con le mani nella marmellata. Quasi tutti i politici, in un modo o nell’altro, hanno approfittato dei nostri soldi. C’è chi se ne approfitta pur non facendo nulla; non presentandosi alle Camere, dove pur è stato eletto (grazie al Procellum), e percependo comunque uno “stipendio” che supera abbondantemente i 10.000 euro, più gli infiniti privilegi di cui gode. Mi sembra ovvio, e finalmente sembra ovvio anche alla stragrande maggiornaza degli italiani, che costoro devono sloggiare! Bisogna riscrivere le regole e rispettarle. C’è un problema, però! Chi dovrà farlo? Io ho deciso: faccio politica e la faccio col MoVimento 5 Stelle, in attesa di scrivere, col resto dei simpatizzanti, le nuove pagine di una novella democrazia (attendo, infatti). C’è poi chi sostiene che Grillo sia peggio di Mussolini, che dietro di lui ci siano poteri occulti. Bene! A voler dare loro credito, qual è l’alternativa che i detrattori delle 5 Stelle propongono? I partiti!!! Bene! Ipotizzo di accettare la loro visione del mondo e mi reco presso la segreteria di un qualsiasi partito o partitello del mio paese. Ma mi conoscono! Pensano di me che io sia un pazzo delirante, visto che pretendo che in politica ci sia trasparenza e che la politica debba mutare atteggiamento. Ci sono partiti che pensano o hanno pensato seriamente di querelarmi, visto che io ed i miei amici del MoVimento rappresentiamo un ostacolo a taluni malaffari. Giusto per minacciarmi. E quindi? Nessuno mi farà mai entrare nel proprio partito, perchè ho il difetto di pretendere la democrazia, quella diretta, quella secondo cui la maggiornaza della gente non è incapace di intedere o di volere. Anzi! Combatto l’oligarchia, i partiti, quindi. Che cosa posso fare per vincere questa lotta? Al momento non ho alternative, se non il MoVimento. Se qualcuno avesse proposte da farmi, sarò qui a valutarle. Con sincerità.

Suoni armonici

Mi vengono in mente i “suoni armonici”. In parole semplici: quando suoniamo una nota, un “do”, per esempio, in realtà, facciamo “vibrare” 16 note differenti. L’orecchio umano ne percepisce solo una, ma sono 16. Cioè… non tutto è come sembra. Cioè… siamo limitati. Concetto che, se immerso nell’oceano dell’umanità, suona come: “Attenzione! Quando giudichiamo qualcosa o qualcuno potremmo anche sbagliarci!”. Ecco: affiniamo la nostra sensibilità ed aspettiamo un po’ prima di esprimere giudizi i quali, spesso, possono far soffrire inutilmente chi li riceva. I suoni sono vibrazioni. Per chi, come me, crede in un’anima, c’è un lato positivio in questa faccenda: fra me e te, fratello o sorella, tra le 16 differenti vibrazioni delle mie parole, dei miei pensieri e delle mie azioni, ve ne sarà qualcuna che ci accomuna. Guardiamo ciò che ci unisce, non ciò che divide.

Ho ancora il vi…

DIstrazione

Ho ancora il vizio. Quello di voler spalmare la mia anima sui bianchi fogli virtuali di un monitor. Lo faccio per me e per quanti, come me, hanno il piacere e la necessità di guardarsi dentro e ascoltare il “dentro sé” degli altri. Per il momento ho fatto i passi necessari per registrare questo dominio, come 7 anni fa. Rispetto ad allora tante cose sono cambiate. Io stesso sono cambiato. Vorrei ragionare sul nostro presente, sulla realtà oggettiva delle cose. Perché la realtà esiste. Come la verità.